Romeo e la nuova Giuliette

Commenti (1) Pit Stop

Vorrei sgomberare la mente e parlare esclusivamente della mia cena, ma c’è questo fenomeno che ormai mi circuisce da un po’, io lo evito, lo rimando, ma stasera non posso che arrendermi a questa realtà da bollino rosso: i Toyboy.

Capita alla prima amica, 40 anni lei – 25 lui.

Capita alla seconda 38 lei – 26 lui.

Capita alla terza, 39 lei – 27 lui.

Capita alla quarta, 42 lei – 26 lui, qui abbiamo anche la prole di lei follemente in intesa con il nuovo boy.

E poi?

Darling come stai messa? Ci mangiamo una cosa insieme? – Lei – “Guarda.. mercoledì se vuoi….” – Io –

“No, ma quale mercoledì, io la prossima settimana mi sono presa 4 giorni a lavoro e scappo via; vediamoci stasera, non posso aspettare, ti voglio raccontare e sapere che ne pensi” – Lei –

“Ok, perché no! ” – Io (Tanto l’alternativa sarebbe stata cena con depressione al grande tavolo bianco dandomi ogni giorno di più la misura dei miei fallimenti).

La nostra location è stata Romeo – chef & baker. Ore 21:15: ci siamo.

Io – “Amica, ma stai in formissima, i tuoi occhi, la tua pelle, sei pure dimagrita: ma che hai fatto?” Lei “Eh Catiuscia mia.. è l’effetto che fa!”.

Nemmeno ho il tempo di dire cosa, che lei mi precede e continua: “È il mio nuovo boy ,anzi il mio primo Toyboy ” – ci risiamo, gli extraterrestri mi sono sempre più vicini – il fileX o X-file è una realtà.

Prendo tempo, ci è arrivato il menù; per scavallare i preamboli della scelta intanto ordino un piatto di Jamon iberico de bellota “Miratonda” di Guijuelo Salamanca con bufala e pizza bianca calda (un amplesso!).

Ristorante Romeo - 1

“Che ci mangiamo?” – Io, “No Ca’, decidi tu per entrambe, non mi distrarre che perdo il filo e voglio raccontarti tutto..” – Lei.

Mi guardo intorno – tanto la mia amica sta talmente euforica e piena del suo racconto che ho la viva impressione che se al mio posto ci fosse una sagoma di cartone sarebbe la stessa cosa – osservo la struttura, cerco di capire tra banco, direttore, maître, camerieri, le cose come funzionano, insomma chi-fa-cosa.

Il locale è decisamente nelle mie corde come struttura, ha una forte personalità, per fortuna siamo usciti dal tema “mercatino vintage” e di suo fa sempre un certo effetto negli occhi della gente che lo vedono per la prima volta. Io personalmente mi faccio sempre la stessa riflessione: “chissà se non mi annoierà alla lunga”.

Ora scegliamo un vino, certo se è vero che in vino veritas, forse stasera sarebbe meglio non bere, non credo di reggere troppa sincerità di racconto e di particolari.

Carta dei vini con quel poco di tutto, ma giusto:, non avrete l’illuminazione dell’anno, ma nemmeno la sola della serata; ho trovato ridotta e banale purtroppo la scelta dei vini a calice.

Ad accompagnarmi nella serata il maître Giancarlo: un ragazzo di 32 anni, simpatico, dalla faccia goduriosa che ti incita a mangiare di più senza sentirti in colpa, attento nei suoi passaggi, discreto nella forma, elegante malgrado non sia proprio una libellula, insomma giusto.

Mentre il monologo della mia amica continua, arriva il mio primo piatto: Panino alla liquirizia con scaloppa di foie-gras, finto ketchup di mango e maionese al passito.

Altro amplesso, va a finire che esco da qui che sono dimagrita!

Ristorante Romeo - 2

Lei – “Catia, io non so spiegarti di preciso, mi sento bellissima e sento che con lui tutto è possibile perché la vitalità e la spensieratezza della sua età è contagiosa”

Io – “ti vedo bene, felice, serena, questo mi basta, ma come te la aspetti una vita con lui: mi parli di una storia importante, lui se la sente? Pensi che ne abbia le caratteristiche?”

Lei – ” Scusami Catia, perché in un uomo di 35/45 le caratteristiche sono sicure? Io, come molte delle mie amiche, incontro solo immaturi che si vogliono divertire, che al minimo problema scappano, almeno a questo ragazzo darei l’attenuante dell’età e invece – credimi – il bello è pure questo: che io me lo immaginavo frivolo e immaturo, invece mi ritrovo  un ragazzo frivolo sì, ma consapevole della nostra strada!.”

Di mio non capisco il forte tono difensivo: quelle domande le avrei fatte anche se lui avesse avuto 35, 40 o 70 anni, ma questa frase, più o meno uguale, l’ho sentita da tutte le altre con la sua analoga situazione.

A togliermi dall’imbarazzo, di non saper replicare nell’immediato, il mio piatto di pasta: Spaghetto, pomodorini semisecchi, ricci di mare e caffè.

Da menù il piatto prevedeva la linguina, unica cosa al mondo che non mangio. Chiedo venia. Entra il riccio, arricchisce il pomodorino, pulisce il caffè. Cristina sta sempre sul pezzo!

Ristorante Romeo - 3

Tortelli di carne con fonduta di parmigiano e porcini in polvere.
Uno dei quei piatti che non può non piacerti, un domino che si incastra facile; i porcini in polvere però non li ho percepiti.

Ristorante Romeo - 4

Calamaro farcito di salsiccia aromatizzata alle erbe, mignonette di Franciacorta.
Difficile da terminare malgrado la salsa d’accompagno, sarà per ripieno con salsiccia leggermente secco. Le erbe fantastiche.

Ristorante Romeo - 5

 

Dentice alla vignarola.
Questo era un fuori carta della serata. Dentice fantastico di qualità, giustissima la vignarola, che ne lo copre, ne rimane sottotono.
Semplice e di tanto gusto.

Ristorante Romeo - 7

 

Dolce.
Pera al vino rosso speziato, ripieno di robiola, cioccolato fondente. Giusta la consistenza della pera, da un classico una giusta interpretazione.

Subito dopo il dolce, azzardo una banale domanda distraendola dal suo monologo: “ma il tuo ex marito, per la legge ancora marito, sa di questa situazione?” –

Lei -“Assolutamente no, e scusami poi perché dovrei dirglielo? Lui quando si è scelto la sua venticinquenne come nuova compagna, a me sostituita, non mi ha mica fatto arrivare un telegramma o una mail di presa visione del fatto, o per chiedermi il permesso. Perché dovrei farlo io? Perché sono una donna?” –

Io – “Scusami cara, io per questa situazione intendevo semplicemente se tuo marito sapesse che hai un altro, no se sa che ha 15 anni in meno di te!”

Il conto per favore.

Ristorante Romeo - 6

Aria di chiacchiere.

Decido, per non creare confusione e per separare il sacro dal profano, di dividere le mie osservazioni su Romeo e su i Toyboy.

 

Aria di chiacchiere Romeo.

Romeo è un locale che mi piacerebbe avere! Trovo che sia uno dei pochi che sappia rispondere correttamente a diverse esigenze per diverse fasce d’orario; il rischio di calo di personalità per questi format è sempre in agguato – tipo faccio tutto e in realtá non faccio nulla – mentre qui il caso non ha grandi spazi. Quando voci di corridoio vociferavano questa nuova apertura con una proprietà dai cognomi importanti – Bowermann, Spada, Roscioli  – pensai che questa conjunction potesse essere una forza quanto un forte limite, credevo che la forte personalità di ognuno di loro potesse rendere come una Ferrari che corre con il freno tirato…evidentemente anch’io prendo le mie toppe!

Dall’apertura sono stata diverse volte e ho portato diverse persone: è quel classico porto sicuro dove è difficile non essere accontentati a livello di gusto, di ambiente, di servizio, di prezzi. Mi chiedo allora se mi piacerebbe aggiungere qualche elemento per rendermelo ancora più piacevole. Sicuramente vorrei un banco bar più importante con una carta dei cocktail da mandarti a casa con il taxi, per poter pasteggiare con un drink all’altezza dei piatti o per venirci semplicemente a bere una cosa dopo cena. Come offerta, forse, un pane e pizza dei Roscioli un po’più presente; come concetto generale un ambiente un po’meno informale, con quei classici “rumori” da bistrot, come sogno proibito un dehors esterno.

 

Aria di chiacchiere Toyboy.

“C’era una volta un principe quarantenne, triste, solo, sconsolato, in pratica in crisi. Dopo tanto girovagare ad alleviare i suoi malesseri arrivò una bella contadinella, ventenne, allegra e soda. Ben presto la notizia arrivò a tutti gli abitanti del castello, che guardavano di sottecchi la nuova coppia e vociferano a riguardo, ma i due amanti incurevoli, temerari vanno avanti, il loro amore cresce e il lieto fine viene assicurato. Passano gli anni e la stessa sorte colpisce tanti altri Signori di corte, la notizia non è più notizia, nessuno sbircia e maligna più e i lieto fine aumentano.”

 

Negli anni 2013/2014 viene stampata una nuova edizione di questa storiella dove i protagonisti si invertono.

 

Ma se la trama è elementare perché per me è difficile capire? Il punto è che questa storia si basa su molti pregiudizi inconsci, di stampo popolare che nella mia testa non passano.

Chi ha detto che una quarantenne non può essere figa e spensierata quanto una ventenne? Chi ha detto che se arriva la ventenne deve essere povera o comunque con uno status inferiore al quarantenne ?

Chi ha detto che una ventenne se si innamora di un 40/50enne (o viceversa) è per soldi? Chi ha detto che una coppia di 40/20 funziona è perché di base c’è un sesso pazzesco che lei fa fare a lui o viceversa?

Chi ha detto che il maschio quarantenne è immaturo e non vuole responsabilità ? Chi ha detto che la grande differenza di età debba fare scandalo?

Gli stereotipi non sono per me, mi piacerebbe solo sentire dire “Catia, mi sono innamorata/o!”. Se di continuo mi accentui l’età, il sesso (se di natura gay), il colore di pelle, lo status, tu per prima che sei parte in causa trovi “strana” l’unione, tu per prima discrimini il fenomeno, tu per prima vuoi che il giudizio (se mai debba essercene uno) si accentui su quel determinato aspetto.

Io personalmente ho amato uomini che erano agli antipodi uno dall’altro, ma io stessa ero diversa per esigenze mentali, ma ho amato punto.

Questo fenomeno quindi dei Toyboy al massimo per quanto mi riguarda deve appartenere alla statistica, tipo prendiamo nota che sempre più unioni negli ultimi anni sono <formate da>, passando nello specifico dalla <percentuale del> …a <quella di.>…

Stop.

 

P.S.: Questa la devo scrivere per forza: sto scrivendo il post mentre sono con mille cartine in testa dalla mia parrucchiera, ops hair-stylist, mi giro verso di lei e le dico: “guarda questo tuo ragazzo (inteso come dipendente) è veramente educato, fine, elegante… ma è gay?”

Lei – “No, Catia ma quale gay: sta con una dieci o dodici anni più di lui!”.

 

Statistica lavora, lavora.

 

 

———————————————————————————————-

Cliccare qui per accedere alle info contatti del Ristorante Romeo, Chef & Baker.

 

 

 

One Response to Romeo e la nuova Giuliette

  1. Dragonvale Cheats ha detto:

    I every time emailed this web site post page to all
    my associates, for the reason that if like to read it
    afterward my friends will too.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *